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Bivacco Margherita Bedin - spettacolare escursione nelle Dolomiti Orientali
servizio a cura di Ugo Fiasconaro |
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Alba al Bivacco Bedin, con la 1° Pala di S. Lucano
13 Settembre 2007 la veranda soggiorno del Bivacco Bedin |
Escursione effettuata il 12 e 13 settembre 2007
 Il Bivacco Margherita Bedin è di proprietà del Gruppo Alpinistico Vicentino (GAV) aderente alla Federazione Italiana Escursionismo; è dedicato alla giovane Margherita Bedin. socia del Gruppo, tragicamente deceduta nel 1975 durante una escursione sul Gran Sasso d'Italia a seguito di una inaudita tempesta. E' stato installato nel luglio 1977 su Le Cime alla Prima Pala di S.Lucano a 2210 m. (Agordo), comprende una zona giorno con ampia veranda panoramica e un vano notte con 9 posti letto, forniti di numerose ottime coperte. E' uno dei Bivacchi più belli delle Dolomiti Orientali per il manufatto e per la sua collocazione in un sito molto panoramico.
 Difficoltà: E
 Segnavia: nn. 764 e 765
 Dislivello: m. 1400
 Dalla Statale 203 Agordina, superate le prime case di Cencenighe, si devia a sinistra per Pradimezzo m.873, incantevole piccola frazione, capacità di parcheggio molto limitata. L'itinerario inizia subito dopo aver lasciato l'abitato ed un ultimo fienile, il sentiero n.764 ci porta a destra verso la Val del Torcol.
Il percorso si snoda per un lungo tratto in salita nel bosco, ben segnalato, giù sulla sinistra si ode lo scrosciare del Torrente Ru de Torcol incassato fra le pareti.
Fare attenzione nell'attraversamento di una frana abbastanza scoscesa, quindi sempre salendo superiamo il Pont de le Roe. Il nostro procedere sempre in salita nel bosco ci fa raggiungere una radura dove è situata la Casèra del Torcol 1382 m. grossa costruzione con un grande ambiente interno e con un soppalco; la pace che regna qui invita ad una sosta per riprendere fiato. Si continua il cammino sempre nel bosco per un lungo tratto, quasi al suo termine c'é la possì bilità sulla destra di rifornirsi di acqua grazie ad una modesta sorgentella.
Quindi lasciato il bosco si apré un ampio alpeggio sul quale sorge la Casera d'Ambrusogn m.1700 (ore 2 da Pradimezzo), circondata dalla Costa Palazza, Prademur, Coste di S.Lucano e Cime d'Anbrusogn, sito semplicemente stupendo.
Questo è il posto ideale per ritagliarsi un momento di meritato riposo e per rífocillarsi.
Ora si prende il segnavia 765 che ci porta sulla sinistra, si supera una lunga radura e si lasciano gli ultimi alberi. Il percorso, sempre in ripida salita è un pò accidentato, ci avvicina sotto le rocce delle Cime d'Ambrusogn, e poi finalmente siamo prossimi alla Forcella Besàusega.
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 Qui l'impegnativa salita ha termine; la visione che si presenta del Boral della Besàusega e semplicemente impressionante; ci si inoltra sulla sinistra per l'evidente sentierino che contorna quasi come stretta cengia Le Cime, è un tratto molto bello ma si deve fare attenzione a percorrerlo, si consiglia di fermarsi se si vuole emozionarsi nell'ammirare il Boral delle Besàusega, profondissima gola.. |
13 Settembre 2007 la targa del Bivacco Bedin |
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Immagini e testo a cura di Ugo FIASCONARO - Chirignago (Venezia)
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| (Socio Sezione C.A.I. di Mestre) |
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| ( * Lo scrivente si ritiene sollevato da responsabilità nel caso di eventuali sopravvenuti cambiamenti ambientali del percorso.) |
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