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AI FORTI... SENTINELLE DEGLI ALTIPIANI
di Gigliola Rizzi |

(Fortino di supporto tra i due pił grandi Forte Serrada e Forte Cherle con solo due obici ed un complesso sistema di difesa da eventuali attacchi della fanteria)
Tacite pareti che Eolo graffia
caparbio da remoti inverni
mugolando tra queste rovine
di cattedrale offerta
a bellicosi dei pagani,
cadavere che aliti ancora
quando tenaci erbe
germogliano nell'humus sterile
delle tue ossa sconvolte...
Distratto, il viandante calpesta
lo spirito di uomini
uccisi come mosche, anime
spianti da occhiaie vuote
aperte sulla valle che era
l'inferno mentre l'artiglieria
sputava fuoco e anonime creature
smarrivano la ghirba da quattro soldi
sull'affilato rasoio del Tempo.
Oggi, nella tua solitutine
di fortezza abbandonata, io godo
la pace sublime della mia terra
ma sento da lontano le urla
delle genti che solcano tempeste
di guerre mai assopite.
di Gigliola Rizzi
(Altavilla Vicentina) |