i racconti del montanaro di Pietro Baldresca
   
Titoli Inseriti
Versione di STAMPA
 
 



 

la mano tesa..... per sempre

Il pensiero vola mestamente a quel giorno di molte albe fa, quando il nostro intento comune era di misurarci lungo quella parete di neve dura come la nostra volontà.
Purtroppo la natura volle imporre la propria impronta e sferzati da un gelido vento e turbinii di neve che ti bloccava sia la vista che la respirazione, non riuscivamo alzare più di tanto il viso ma noi duri, si avanzava passo dopo passo, ci sentivamo alla mercé di forze immense, ma nulla ci poteva fermare.
Quelle poche parole che riuscivamo a dirci erano molto importanti per essere uniti nel nostro intento di conquista. Una strana forza ci teneva in piedi, frutto di lunghe preparazioni sia con il corpo sia con la mente.
Lunghe soste fatte di sospiri e di chiudersi in noi stessi per cercare quelle forze necessarie per non sentirsi schiacciati da qualcosa che comandava la situazione.
Nel turbinio che si era formato ai miei occhi, non riuscivo più a metterti a fuoco.
Ti ho cercato con tutta la mia voce con tutto quello che avevo dentro. Avrei dato qualsiasi cosa a me cara pur di sentire la tua voce, ma solo raffiche di vento fortissimo e sferzate di neve e ghiaccio.
Non mi davo per vinto, non poteva essere vero.
Ho teso la mia mano per cercarti, fino all’infinito pur di ritrovarti ma nulla. Sola ed attonita è rimasta a penzoloni e unito ad urlo di disperazione avevo capito che una forza superiore al nostro volere aveva vinto ed io doppiamente freddo dentro avevo perso.

Addio non ci sarà più un’altra volta.

Nel freddo del mio animo ho sentito un lamento, non era di vento ma la tua voce che mi diceva di andare avanti. Grazie

di Ivano GOLLIN

 



Elaborazione grafica 2005 - © by Pitbaldr - Altemontagne.it