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NEVICATA
di Gigliola Rizzi |

Germogli di luminarie
richiami evanescenti
sfarinano nel ventre
della mezzanotte bianca,
inconsueti arabeschi
impalpabili lumi
narrano chimere
al fruscio dei fiocchi,
languide falene che
ballano instancabili
coi muti lampioni
dai cappucci di bambagia.
Cammino avvolta
dal turbinio di falde
e vorrei essere anch'io
creatura di neve
di Gigliola Rizzi
(Altavilla Vicentina)
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