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Notizie utili |
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Per alpinisti esperti - salita 6 / 8 ore ....... Dal termine della val Ridanna lungo il sentiero n. 9, per i rifugi Vedretta Piana e Vedretta Pendente, oltrepassato il lago di Malavalle, si prosegue per la lingua del ghiacciaio fino alle rocce del "Bicchiere", da dove il sentiero, munito di corde fisse, porta al rifugio Biasi. Dal Biasi si scende verso nord e attraversando il ghiacciaio di Malavalle si giunge al rif. Cima Libera, punto di partenza per le escursioni sui ghiacciai del Pan di Zucchero e dello Stubai.
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Cenni storici: Il Prof. Carl Muller, segretario del Club Alpino Austriaco Sez. Broemia settentrionale e ispettore dei sentieri e dei rifugi, nel 1891 fece costruire nel mezzo dei ghiacciai dello Stubai a più di 3100 metri di altezza un rifugio a dir poco sensazionale.
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Una struttura in legno ancorata alla roccia della parete bassa del Prete da robusti cavi d'acciaio. Le parti esterne erano formate da teli di stoffa isolate internamente da pannelli di sughero. Il rifugio consisteva in un unico locale di circa 10 mtq. Gli escursionisti che vi arrivavano non potevano trovare le comodità che si trovano al giorno d'oggi, però avevano a loro disposizione un importante base vicina alle innumerevoli cime oltre i 3000 del gruppo dello Stubai.
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Nel cuore delle Alpi Breonie, gruppo dello Stubai, la parte di Alpi che va dalla Croda Nera al Brennero, una catena di cime oltre i 3000 m. avvolge l'imponente massa del ghiacciaio di Malavalle circa 10 Kmq. In mezzo a questa vastità di ghiaccio e neve tra il Cima Libera ed il Pan di Zucchero a ridosso della parete di roccia, a 3148 metri domina il rifugio Cima Libera - Müllerhütte.
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Stemma del rifugio Sez. CAI di Bolzano
rifugio Cima Libera Mullerhutte
rifugio Cima Libera visto dal Biasi |